Su tutti i ritratti di donna brilla senz’altro quello della Beatrice dantesca, bella e buona, ma mai incline a quella superbia che deturperebbe la sua persona. Nel Paradiso lei compie davvero la sua missione di portare alla salvezza il poeta. Nel primo canto Beatrice invita Dante a non soffermarsi sui suoi occhi, ma a rivolgersi verso il Cielo. La donna alza lo sguardo verso l’alto e il poeta, come per osmosi, la imita. Beatrice e Dante iniziano a salire attraverso la sfera del fuoco. Amare significa indicare il bene e il vero alla persona amata.

            Protagonista dei Promessi sposi, Lucia è un altro volto di misericordia. La forza di Lucia sta tutta nella sua salda fede. Sarà proprio la sua frase «Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia» a salvare la vita dell’Innominato e a gettare in lui il seme della speranza nella notte in cui medita il suicidio. E nella conclusione de I promessi sposi, quando i due popolani cercheranno di cogliere «il sugo della storia», sarà Lucia ad insegnare a Renzo l’insufficienza del moralismo e l’importanza della fede che addolcisce i guai e li rende utili per una vita migliore. Così sarà la compagna della vita del suo amato Renzo. /Avvenire dell’8-5-2016)

Commenta questo Articolo