Nella sua ultima opera Medjugorie. Paradiso solo andata, edito da Ares, il giornalista Riccardo Caniato racconta storie straordinarie, sia miracoli di persone guarite in maniera incomprensibile, sia i frutti di carità e di spiritualità suscitati a Medjugorie.

Dopo Maria, alba del terzo millennio. Il dono di Medjugorie e «La Madonna si fa la strada». Civitavecchia nel tempo di Maria, Caniato torna su quello che Padre Livio Fanzaga ha definito l’avvenimento del secolo XX e si muove con spirito giornalistico, alla ricerca dei luoghi, dei personaggi, dei fatti accaduti in questi trentadue anni, dal 25 giugno 1981, da quando per sei veggenti sono iniziate le apparizioni della Madonna.

Qual è il cuore di Medjugorie? La tradizione della Chiesa ha da sempre riconosciuto nella Madonna la nostra avvocata e mediatrice presso il Figlio Gesù. La Madre, infatti, porta al Figlio e ce lo indica come unica via alla salvezza. Un fedele culto mariano non può che indirizzare a Colui che è «la via, la verità e la vita». La Madonna è stata colei che ha contribuito alla redenzione dell’umanità attraverso l’incarnazione di Cristo. Il fiat che Maria rivolge all’Angelo è il mezzo grazie al quale Dio si è fatto carne. La Madonna ha collaborato alla redenzione del mondo, in un certo modo è corredentrice. Dio ha voluto tutta la disponibilità dell’uomo, Dio ha bisogno degli uomini come recita il titolo di un famoso film diretto da Jean Delannoy. Proprio in grazia dei suoi futuri meriti, Dio ha preservato Maria dal peccato, Lei è la sine labe concepta (la «partorita senza peccato»), l’Immacolata concezione, ricettacolo di misericordia, di pietà e di ogni tipo di carità. La Madonna è per noi continua fonte di speranza cui guardare sempre, anche nei momenti di grande difficoltà: se qualcuno volesse una grazia e non ricorresse a Lei, sarebbe come se un essere vivente fosse sprovvisto di ali e volesse volare.

Chi si reca a Medjugorie non può non avvertire la grazia dell’eterno che è entrato nella vita dell’uomo da duemila anni, ogni giorno, da quando Verbum caro factum est, ovvero da quando «il Verbo si è fatto carne». Da allora il presente spalanca la sua finestra sull’eterno. Molti sono i miracoli accaduti in questi anni. Caniato si sofferma sulle storie di Diana Basile, di Colleen Willard, di Silvia Buso, di Dario Mineo. Molte sono le opere sorte in seno alla parrocchia e dall’avvenimento di Medjugorie. Ma il più grande di tutti i miracoli è sempre la conversione del cuore, il miracolo del cambiamento di coloro che si recano in pellegrinaggio nel paese della Bosnia Erzegovina.

 

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