Molti studiosi muovono a Leopardi l’accusa di pessimismo e di distanza dal cristianesimo. Quest’affermazione è parziale e riduttiva. La descrizione della condizione umana nelle opere del Recanatese è molto variegata e, talvolta, in linea con il pensiero giudaico-cristiano.  A ricordarci, ad esempio, la correttezza e l’ortodossia dell’analisi leopardiana sulla condizione umana ci viene in soccorso  il libro veterotestamentario del Qoèlet.

 

“Vanità  delle vanità, dice Qoèlet,

Vanità delle vanità, tutto è vanità.

Quale utilità ricava l’uomo da tutto l’affanno

per cui fatica  sotto il sole?

Una generazione  va, una generazione  viene,

ma la terra resta sempre la stessa…

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