altLa bellezza educa, cambia, muove. Ritorniamo allora alla bellezza, giunti ormai alla fine di questo percorso. Chiediamoci: essa è un optional nella vita dell’uomo o ha un rilievo centrale? Dostoevskij nell’Idiota arriva ad affermare che “Il mondo sarà salvato dalla bellezza”. Lo scrittore russo scrive, poi, nei Demoni: “Io dichiaro che Shakespeare e Raffaello stanno più in alto della liberazione dei contadini, della chimica, quasi più in alto dell’umanità intera, perché sono il vero frutto dell’umanità intera”. Papa Giovanni Paolo II spiega una simile affermazione dicendo nella lettera agli artisti del 1999 che lo stupore per la bellezza porta quell’entusiasmo che permette sempre di rialzarsi e di ripartire. Un personaggio del film “Le vite degli altri” esclama: “Come si fa ad essere cattivi dopo aver ascoltato questa musica”.

La bellezza vera cambia, educa, muove. Scrive s. Giustino, martire e filosofo: “Tutto il bello ci interessa. Il cristianesimo è la manifestazione storica e personale del Logos nella sua totalità. Ne consegue che tutto ciò che di bello è stato espresso da chiunque appartiene a noi cristiani”.

 

 

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