La Giuria della XXX edizione del Premio Capri – S. Michele, presieduta da Francesco Paolo Casavola e composta da Grazia Bottiglieri Rizzo, Ermanno Corsi, Vincenzo De Gregorio, Lorenzo Ornaghi, Marta Murzi Saraceno, Raffaele Vacca, ha deciso di assegnare all’opera “Che cos’è mai l’uomo perché di lui ti ricordi?” di Giovanni Fighera il Premio Capri – S. Michele Giovani.

Esso sarà consegnato all’autore nel corso della Cerimonia di proclamazione dei vincitori, che si svolgerà sabato 28 settembre 2013, alle ore 18, ad Anacapri.

 

che cos'è mai l'uomo, perchè di lui ti ricordi?

“Il premio Capri-S. Michele, istituito dall’Associazione di varia umanità che ha sede in Anacapri, rimane uno dei punti di riferimento della cultura italiana nella esemplarità delle sue scelte, nell’obiettività del giudizio e nella testimonianza a sempre voler coniugare i valori della cultura e della fede, arricchendo la ricerca e promuovendo il dialogo”  (Card. Poul Pourpard).

 

Il Premio Capri S. Michele presentato ufficialmente nel 1978, è stato fondato nel 1984. Organizzato dall’associazione di varia umanità, si svolge annualmente ad Anacapri, nell’isola di Capri, della quale è ormai uno dei più prestigiosi appuntamenti culturali e turistici. Esso continua un suo originale percorso, premiando opere che, esprimendo in modo chiaro i valori fondamentali del vivere umano, invitano ad avere coscienza del passato, consapevolezza del presente, attenzione per il futuro, e siano in armonia con quelle precedentemente premiate.

 

«Questo libro di Giovanni Fighera entra nel vivo della crisi della modernità, e analizza i fondamenti che l’hanno prodotta e che tuttora ne producono gli sviluppi in modo veramente impressionante»: la libertà sciolta dai valori e dalla verità, la parcellizzazione del sapere, il relativismo, l’ideologia scientistico-tecnicistica. «Fighera si fonda soprattutto su testi di poeti e di letterati, che dimostra di conoscere molto bene, citando in modo puntuale molti loro passi particolarmente significativi». Così si esprime Giovanni Reale nella Prefazione, mentre Gianfranco Lauretano nell’Invito alla lettura soggiunge che attraverso un documentato percorso storico (dall’antichità alla contemporaneità) si delinea la «questione che l’autore ritiene fondamentale: senza il Mistero, il mondo è più piccolo e assurdo, soprattutto la parte più interessante del mondo, cioè l’io, la persona».

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